Nonostante a parer mio Splinder sia di una non-professionalità imbarazzante, in onore dei vecchi tempi (tempi in cui bastava conoscere un html grossolano per metter su una pagina web) Le Storie Infinite cambia casa, ed ecco il nuovo indirizzo:
Ho traslocato quasi tutti i vecchi articoli e prego coloro che hanno linkato il mio blog di aggiornare l'url, grazie mille.
Ah! Il layout è in testing, anche se pare comportarsi bene fino ad ora... perdonate eventuali disguidi.
Ci "vediamo" di là! ;-)
lunedì 3 novembre 2008
venerdì 24 ottobre 2008
La vita quotidiana nel Medioevo - Cap. I, parte I
Periodizzazione
Siccome non ho tanta voglia di impelagarmi in consultazioni storiche autorevoli, permettetemi di servirmi di quell’utilissimo strumento di consultazione enciclopedica che è Wikipedia:
Secondo la periodizzazione tradizionale della Storia
d'Europa, che prevede quattro epoche, classica, medievale, moderna e contemporanea, il medioevo è il periodo il cui inizio viene collocato, per l'intera Europa, nel 476, cioè nell'anno che corrisponde alla deposizione dell'ultimo imperatore romano Romolo Augusto, e che segna la fine dell'Impero romano d'Occidente.Diversamente, la sua conclusione viene collocata in ciascun paese in date diverse, che coincidono con la nascita delle rispettive monarchie nazionali ed il periodo rinascimentale. Alcune date comunemente utilizzate sono il 1453, con la fine della guerra dei cent'anni tra Inghilterra e Francia e la presa di Costantinopoli da parte dei Turchi Ottomani; il 1492, con la conquista dell'ultimo baluardo islamico in Spagna e la scoperta delle Americhe da parte del genovese Cristoforo Colombo, ed il 1517, con la Riforma protestante.
Riassumendo ancora da Wikipedia: distinguiamo un Alto medioevo che va dal V al X secolo, un Medio medioevo (secoli XI-XII) e un Basso o Tardo medioevo, che si allunga fino al XV secolo.
Introduzione
Uno dei motivi per cui si potrebbe rimpiangere il Medioevo è lo stretto contatto con la natura: infatti oggigiorno
«Tra l’uomo e l’ambiente si è frapposto un velo tecnologico che
serve da intermediario obbligatorio, impedendo praticamente qualunque contatto
diretto.»
Esempi di come l’uomo medievale fosse costantemente a contatto con la natura sono il suo rapporto con gli arnesi da lavoro: l’arma del boscaiolo contro gli alberi è la scure, quella del contadino contro il terreno è l’aratro trainato da bestie da tiro. E poi il freddo, la fame, la malattia, sono tutte fedeli compagne dell’uomo che si ritrova solo contro una natura difficile da domare. Da qui l’importanza di un discorso sull’ambiente per capire quanto il nostro mondo di oggi si differenzia da quello medievale.
L’ambiente medievale
Terra, mare, flora, fauna.
Sarebbe assurdo affermare che l’ambiente e i suoi organismi non abbiano subito modificazioni nel corso dei secoli; tuttavia, esse procedono così a rilento da passare inosservate. Tuttavia si sa che il terreno può essere sconvolto da terremoti e inondazioni e la faccia superficiale del mondo viene così stravolta. Il mare, ad esempio, scalza le scogliere e inghiotte foreste, terre coltivate, villaggi interi o li minaccia con una temporanea avanzata in tempi di tempesta o alta marea. Per quanto riguarda la flora, la maggior parte dell’Occidente medievale era ricoperto da foresta, una foresta rigogliosa che è nata o ha ripreso vigore in tempi freschi e umidi, all’epoca dei merovingi. La foresta era composta principalmente di alberi a foglia o conifere, poi rimpiazzate dai pini.
L’azione dell’uomo è stata sempre incisiva sulla flora, che ha distrutto con fuoco, dissodamento e il bestiame, e la rinascita di una foresta non avviene spontaneamente se non nelle regioni che le sono favorevoli.
La fauna dell’Occidente era leggermente diversa rispetto a quella conosciuta oggi, infatti alcuni animali diffusi nel Medioevo sono oggi scomparsi; in compenso, bestie molto comuni erano i lupi (che hanno inciso profondamente il Medioevo per numero e contatti con gli uomini), gli orsi (ben conosciuti da contadini e montanari che temono questa grossa bestia avida di miele) che sono però diminuiti sotto i colpi dei gran signori che sguinzagliavano contro di loro mastini addestrati a cacciarli; altri carnivori come la lince o il gatto selvatico non hanno potuto svilupparsi molto fin tanto che il lupo era re, ma il cinghiale, ad esempio, era molto comune e considerata la bestia più forte che ci fosse (poteva uccidere con un solo colpo del grugno). Altri animali hanno destato meno interesse perché sono state comuni fino al XX secolo: volpi, tassi, fagiani (apparsi forse all’inizio del Medioevo), lepri, caprioli, camosci, formiche, api.
L’azione dell’uomo è stata sempre incisiva sulla flora, che ha distrutto con fuoco, dissodamento e il bestiame, e la rinascita di una foresta non avviene spontaneamente se non nelle regioni che le sono favorevoli.
La fauna dell’Occidente era leggermente diversa rispetto a quella conosciuta oggi, infatti alcuni animali diffusi nel Medioevo sono oggi scomparsi; in compenso, bestie molto comuni erano i lupi (che hanno inciso profondamente il Medioevo per numero e contatti con gli uomini), gli orsi (ben conosciuti da contadini e montanari che temono questa grossa bestia avida di miele) che sono però diminuiti sotto i colpi dei gran signori che sguinzagliavano contro di loro mastini addestrati a cacciarli; altri carnivori come la lince o il gatto selvatico non hanno potuto svilupparsi molto fin tanto che il lupo era re, ma il cinghiale, ad esempio, era molto comune e considerata la bestia più forte che ci fosse (poteva uccidere con un solo colpo del grugno). Altri animali hanno destato meno interesse perché sono state comuni fino al XX secolo: volpi, tassi, fagiani (apparsi forse all’inizio del Medioevo), lepri, caprioli, camosci, formiche, api.
giovedì 23 ottobre 2008
Avviso
Come qualche accidentale visitatore avrà di certo notato, Le Storie Infinite è in fase di trasformazione. In questo giorni il sito è in manutenzione, nell'attesa che io trovi una forma che mi soddisfi...
Scusate l'eventuale disagio.
Scusate l'eventuale disagio.
domenica 14 settembre 2008
Cosa bolle in pentola?
Ma in dirittura d'arrivo c'è l'apertura di una nuova categoria d'articoli dove inserirò svariati argomenti sul Medioevo, traendoli dai tre libri che mi sono infine giunti tramite IBS: La vita quotidiana nel Medioevo; Le città del Medioevo; Rapine, assedi, battaglie. La guerra nel Medioevo.
In questo modo potrò tenere una sorta di breviario su quelle nozioni di cui necessito per il mio progetto fantasy, e al contempo renderò un servizio utile a chi, come me, soffre lacune in merito.
A presto dunque!
lunedì 1 settembre 2008
Sondaggino...
Ho aperto un sondaggio per avere dei pareri sulla veste grafica di questo blog. Lo trovate nel menù a destra.
Grazie a chiunque voterà.
P.S. Qualora la vostra opinione non rientrasse in alcune delle opzioni elencate, potete scriverla in un commento a questo post.
Grazie a chiunque voterà.
P.S. Qualora la vostra opinione non rientrasse in alcune delle opzioni elencate, potete scriverla in un commento a questo post.
domenica 31 agosto 2008
Primo centenario de "Le storie infinite"!
Un giorno apri un sito, così, su due piedi... e dopo poco te lo ritrovi già vecchio di 100 visite!
Le storie infinite inizia a camminare a testa alta... mio piccolo pargolo remissus et humilis...
Grazie di cuore a chiunque abbia voluto sprecare un po' del proprio tempo per lasciare un commento qui (e, ovviamente, grazie doppiamente a chi continuerà a farlo! :-P).
Auguri!
(cento di questi post, possibilmente più seri e utili però...)
(cento di questi post, possibilmente più seri e utili però...)
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