sabato 16 agosto 2008

Preview

Cerco di fare il punto della situazione sulle mie impressioni iniziali circa i tre romanzi comprati di recente.

Gli inganni di Locke Lamora (Scott Lynch)
Buonissima impressione.
Premessa: io sbavo per i personaggi di strada e le atmosfere malsane tipo Corte dei Miracoli/zingari/ladriassassinibarboni/gentaccia. Poi apprezzo molto il realismo dei dialoghi, quando sono comprese anche scurrilità e bestemmie (sempre se sono giustificate dal background dei personaggi che le pronunciano!).
Che dire, visto l'inizio credo sarà un libro frizzante e coinvolgente.

Maree di mezzanotte (Steven Erikson)
Eh, Erikson si commenta da solo. Erikson è Erikson, ragazzi, punto.
Se proprio devo dire qualcosa... diciamo che tra quelli già letti ho apprezzato leggermente di più I giardini della Luna e La dimora fantasma, in quanto queste Maree si incentrano sullo scontro tra due civiltà (Letherii e Tiste Edur) che, come recita la quarta di copertina, richiamano il nostro mondo per stili di vita ed economia: aspetti, quest'ultimi, che non mi entusiasmano molto. In ogni caso anche in questo romanzo c'è tutto Erikson, con tanto di dèi impiccioni, ascendenti e canali vari. Mi aspetto grandi cose.

Il trono di spade (George R. R. Martin)
Ahi, ahi, ahi... e qui casca l'asino.
Dico: ma che c'avrà mai stò Martin per esser così osannato?
Sono solo ai primi capitoli del romanzo e quindi il mio commento non è molto attendibile, ma mi permetto di dire che se il buon giorno si vede dal mattino io prevedo cieli scuri e forti raffiche di vento! Da qualche parte ho letto che Martin = soap opera: cavoli, è vero! Intanto non ci siamo proprio che mi si narri di vicende di nobiluomini e nobildonne: il mistero della Barriera e degli Estranei poteva anche destare curiosità, ma a me delle pseudoavventure di quattro rampolli di nobili casate non frega un accidenti! E poi qui mi vengono sottratte anche le sacrosante frasi in corsivo esprimenti i pensieri dei personaggi (come in Erikson)! No, no, caro Martin non ci siamo proprio.
Se continua così, almeno, dovrò rimpiangere una cifretta irrisoria: sempre meglio rimpiangere 8 euro che i 17 euro di Un nuovo regno!

5 {COMMENTI}:

Claudio Giubrone ha detto...

Sui primi due non mi pronuncio, mentre per Martin qualcosa posso dirla.
Ancora non sono andato oltre i primi due, ma questi almeno mi sono piaciuti molto.
Ho amato alcuni personaggi, mentre altri volevo saltarli, solo che servivano alla trama.
Avrai già capito che la peculiarità del libro sta nei diversi punti di vista. Se da un lato è un bene perché consente di caratterizzare al meglio ogni personaggio, dall'altro è un male perché non tutti entrano nelle grazie del lettore per cui certi capitolo sono sì importanti ma sofferti.
Devi crearti un feeling con essi e vedrai che il libro scivolerà via.
Per quanto riguarda il fatto che sia soap opera non sono d'accordo. Come già detto non garantisco per gli altri libri, ma qui si parla di un intera famiglia nobile invischiata in affari di corte in un regno diviso in sette mini-regni. E' normale che ci siano tanti personaggi e che quando i membri della famiglia Stark non stanno assieme si creano diverse storie.
Il mio consiglio è di finirlo (tanto i soldi li hai già spesi). La fregatura è che il libro che hai è la metà dell'originale e che si tratta di un'introduzione al mondo e ai personaggi. Mi spiace ma l'azione vera propria (le battaglie, insomma) ci sono solo nella seconda parte.

Nutza ha detto...

Io apprezzo molto quando vengono esposti più punti di vista, e questo è uno dei motivi per cui, ad esempio, adoro Erikson (che forse a volte addirittura eccede nel numero dei personaggi in campo...). Però oltre a questo aspetto finora non ho trovato altri pregi in Martin, se non il fatto che lui accompagna il lettore per mano e non lo lascia disorientato e attanagliato dai dubbi come fa invece Erikson. Per il resto, se tutti i personaggi del Trono di spade appartengono a nobili casate, allora credo che questo non sia il romanzo che fa per me. In ogni caso è troppo presto per me per dare giudizi, in fondo ho letto solo i primi capitoli! Magari quando entrerò nel "vivo" della storia cambierò idea...
Quanto allo spezzettamento del tomo originale in due libri, ahimè, ne sono stata già informata! Pazienza.

Grazie per il commento.

LupoMalpasso ha detto...

Se per leggere un libro devo "adeguarmi" a seguire un certo feeling è evidente che forse non me lo sento proprio questo scrittore ed è meglio passare ad altro.. almeno io la penso così. Ho letto le cronache di martin e mi sono moderatamente piaciute, la telenovelaas ineffetti c'è ed è pesantuccia sebbene ci siano momenti esaltanti nella trama. Però mi sono fermato ai primi mondadori (mi pare il sette se non erro) non sentendo la molla di abbuffarmene ancora. Ho letto anche Eriksson che vedo osannato dalla "curatrice" di questo blog e devo dire che mi è piaciuto più di Martin.. ho letto le memorie di ghiaccio e ne sono rimasto più che soddisfatto. Mi piace uno scrittore quando lascia un'impronta visionaria sui suoi scritti.. mi fa pensare al potere della fantasia al suo stato "elementale".

Nutza ha detto...

Appunto, con uno scrittore o è amore a prima vista o niente. Gli scrittori che si continuano a leggere sono quelli che ci lasciano sempre soddisfatti; quelli che non vi riescono si abbandonano. Poi Erikson è un caso ancora più particolare: Erikson o lo si ama o lo si odia. Difficile - almeno per me - che vi siano vie di mezzo.

Bruno ha detto...

Intervengo tardivamente su questo post per rivelare una verità sconvolgente: Martin NON HA in effetti un gran che per essere osannato.
Ovviamente questa è solo la mia verità.